I 10 lavori che non esistono più

I lavori che non esistono più

I 10 lavori che non esistono più

Professioni che scompaiono con l’evolversi della società.

Ci sono professioni che esistono da sempre ed altre che invece sono cadute in disuso.
Alcune hanno avuto vita breve mentre altre sono state rilevanti per generazioni prima di perdere il loro posto nel mondo.

Quali sono i lavori che non esistono più?

Vediamo quindi assieme dieci lavori che non esistono più.

Il primo della lista è il tagliatore di ghiaccio. Molti avranno visto questa professione solo nel film d’animazione Frozen, ma una volta rappresentava un servizio molto richiesto. Chi se ne occupava tagliava il ghiaccio per poi rivenderlo a persone facoltose che lo acquistavano per conservare più a lungo gli alimenti all’interno di apposite ghiacciaie. Questo lavoro trascorse il suo periodo più florido a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, fu poi soppiantato dall’invenzione dei frigoriferi.

La frenologia è una disciplina fortunatamente caduta in disuso. Questo titolo dal sapore scientifico in realtà di scientifico ha davvero poco. Secondo la frenologia infatti le singole funzioni psichiche deriverebbero da particolari zone del cervello, e, partendo quindi dalla semplice valutazione del cranio di un individuo si potrebbe giungere alla determinazione della personalità e delle capacità psichiche di una persona. Alcuni frenologi inoltre ebbero un ruolo nella propaganda nazista con lo scopo di dimostrare la superiorità della razza ariana. Dalla metà del XX secolo questa materia perse di credibilità per via del progresso scientifico. Franz Joseph Gall, colui che la teorizzò, viene comunque ritenuto uno dei padri della neuropsicologia e neuroscienza cognitiva moderna in quanto, effettivamente, è risultato che  alcune aree del cervello sono associate a determinati compiti.

Un lavoro molto particolare invece era quello delle sveglie umane. Prima dell’invenzione della sveglia meccanica infatti erano i suoni della natura a destare le persone dal sonno. Con l’industrializzazione e l’immigrazione di massa verso le grandi città nacque quindi il problema di svegliare gli operai in tempo per andare a lavoro. In risposta a tale necessità in Inghilterra, durante l’epoca vittoriana, sorsero delle figure apposite il cui scopo consisteva appunto nell’agire da sveglie. Il sonno dei clienti era interrotto dal fastidioso suono dei lunghi bastoni delle sveglie umane che picchiavano contro le finestre. I sistemi usati potevano variare passando dalle cerbottane agli strilli o qualunque cosa producesse suoni acuti.

Un altro mestiere tipico dell’era vittoriana fu quello dell’accenditore di lampioni. I primi lampioni a gas infatti avevano bisogno di una persona che li accendesse per poter funzionare. Diversi individui quindi erano incaricati di accendere le luci stradali ogni notte prima del calare del sole. Il loro compito era inoltre socialmente utile in quanto fungevano anche da veri e propri guardiani delle città.

Quando la scienza veniva ancora vista con un occhio scettico da parte della chiesa per uno studioso riuscire a svolgere ricerche su corpi senza vita era molto difficile. Per tale motivo dal Medioevo in poi è esistita per diversi secoli la figura del trafugatore di cadaveri, il quale recuperava corpi senza vita da obitori e cimiteri per poi rivenderli a buon prezzo alle università o ai privati in cerca di materia di studio,

Un mestiere più moderno è invece quello del centralinista telefonico. Per mettere in comunicazione due interlocutori remoti infatti c’era bisogno di una risorsa che si occupasse di collegare e scollegare diversi cavi da un macchinario, la centralina appunto, in modo da permettere la connessione tra i due interlocutori. Questo mestiere era fondamentale in ogni azienda ma cadde in disuso quando, a partire dagli anni ‘70, i progressi tecnologici permisero di attivare una chiamata telefonica senza l’ausilio del centralino.

Un altro impiego dimenticato è quello dell’elevator operator (operatore di ascensori). I primi ascensori infatti non avevano bottoni, ma una leva ed erano gestiti manualmente. Per arrivare ad un determinato piano quindi c’era bisogno di una certa abilità nel capire in che momento esatto fermare l’ascensore. Al giorno d’oggi quasi tutti gli ascensori sono automatici, ed i pochi operatori rimasti si trovano solo in alcuni hotel di lusso o per fini turistici.

Un lavoro molto curioso e poco conosciuto è quello di lettore nelle fabbriche. Questi individui venivano incaricati dagli industriali di leggere libri ed altro materiale cartaceo agli operai per rendere il loro lavoro meno tedioso. Un primissimo esempio di investimento a fini di welfare aziendale potremmo dire. Successivamente, con l’avvento dei sindacati, questi lettori cominciarono a leggere testi politici agli operai, per questo motivo il loro stipendio cominciò a provenire non più dalle tasche del padrone ma da quelle degli stessi operai.

Probabilmente il mestiere più antico di questa lista è lo scrivano. Questa professione consisteva nel creare, trascrivere o copiare per conto di terzi, testi e documenti. Sin dai tempi delle civiltà più antiche queste figure sono state impiegate in uffici pubblici, in particolare negli uffici giudiziari, ma con l’avvento dell’alfabetizzazione di massa sparì la necessità di tale servizio.

L’ultimo lavoro della lista è quello del milkman (uomo del latte). Entrato nell’immaginario collettivo grazie alla sua presenza in innumerevoli film e serie tv americane, questa persona consegnava il latte a domicilio quando i frigoriferi e le tecniche di conservazione ancora non erano totalmente sviluppate. Negli Stati Uniti furono presenti fino all’inizio degli anni ‘60 per poi scomparire completamente durante quello stesso decennio.



Pubblicato il: 27 giugno 2018 alle 11:21 am